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Benvenuti su ITALO GABRIELLI

    Benvenuti in questo mio sito personale e del Gruppo Memorandum 88, con cui intendo dare il mio contributo per far conoscere, specialmente agli italiani ed a chi nel mondo cerca la verità storica, il dramma vissuto dai 350.000 Esuli dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia, che ha colpito anche la mia famiglia. Dopo il maggio 1945, alla fine della guerra, gli Istriani, Fiumani e Dalmati sono stati cacciati dalla terra che era romana, veneta ed italiana, e costretti all’esodo, con un programma deliberato di “pulizia etnica”, vero “genocidio.  Con l’uso delle armi contro pacifici cittadini, con le foibe e le persecuzioni, con le sparizioni e con gli assassini di innocenti cittadini e di sacerdoti, continuati per molti anni, con la violazione delle garanzie assicurate anche dal punitivo Trattato di Pace, la Jugoslavia di Tito, sostenuta prima dall’URSS e dopo il giugno 1948 dagli Occidentali, si è impossessata di territori riconosciuti italiani per lingua, tradizione, storia.
    Gli Esuli non possono accettare che vengano sistematicamente cancellate dalla Storia le sofferenze e le ingiustizie perpetrate a danno di cittadini italiani ed europei, che sono stati costretti a lasciare la propria terra, le proprie case, il proprio campanile e sono stati privati dei loro beni, senza che la Patria li difendesse, dopo che per secoli l’avevano sognata come madre oltre l’Adriatico ed erano stati ad essa uniti per venticinque anni. I diritti dell’uomo sono inalienabili e se non si ripristinano per gli Esuli, devono essere ristabiliti per i loro figli e nipoti.
    Continuano ad essere calpestati i diritti fondamentali fra cui quello di vivere e morire nella terra dove si è nati, di ritornare nelle nostre case da uomini liberi, mantenendo la nostra cittadinanza, avere restituiti i nostri beni.
    Questo benvenuto nel Sito vuol’essere anche un ATTO DI ACCUSA  diretto verso coloro che, per la loro posizione al Governo o all’opposizione, non hanno saputo o voluto difendere gli Esuli, né operare perché fossero ripristinati i diritti violati a loro danno. Fra popoli entrati nel terzo millennio dell’Europa civile il tempo non estingue la necessità di rimediare alle conseguenze delle passate violenze, favorendo il nostro ritorno, altrimenti si compirà  il “genocidio” degli italiani autoctoni dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia.